Il dispiegarsi del tuo sorriso
parte dalla gola
e mi scende fino alla bocca dello stomaco:
uno squarcio tremulo e
di sangue ribollente.
La dentatura che ti risplende sotto i lembi
rossi delle labbra ha un che di terrifico:
un lupo che m'azzanna il cuore
ecco cosa mi sembri.
Benedetti siano gli occhiali da sole che porti
che evitano l'incrocio col tuo sguardo.
Ustiona il fondo della scatola cranica
dopo aver sezionato in tre il cervello.
Eppure non posso evitarmi
questo strazio, perche`
dolce e carezzevole
e` la brezza che t'accompagna.
giovedì 26 giugno 2008
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