Spietato stiletto,
affilato da notti insonni,
difendo la mia terra
coltivata.
Bordato con cuoi
borchiarti e umboni,
li` dove si piegano
e spiegano arti.
Sorriso limato e
tagliente.
A brani da etto vi inghiottiro':
come cadendo in un buco nero vorace
sarete ricoperti di rosso che scurisce.
mercoledì 18 giugno 2008
Iscriviti a:
Post (Atom)