martedì 25 novembre 2008

Innominata

Gramigna e` questa malattia:
si appiccica a tutto il mio essere.
Piu` la estirpo e piu` mi invade,
piu` la blocco e piu` s'incancrenisce.
Offusca la realta` sotto i miei occhi,
distorce la volta celeste,
una piaga che non si rimargina,
un orrendo bubbone di peste.
Sento gia` lontani intocchi
di una vita consumata che finisce.
Non eccita piu` delle spade
il clangore argentino che celere
corre per la piana mentre Morte spezza l'ultimo filo.