I figli di questo tempo gridano per un abbraccio
e sono stritolati dai vostri mostri di metallo
e ingranaggi, elettroni e magneti,
lame e dinamite.
Ma non sentite nemmeno le urla disumane
di quei visi coperti di fame, malattia e morte
che giorno per giorno depredate
per sfamare le vostre macchine
e che vi riempiono gli orecchi
di note prostitute.
Non si puo` pretendere nulla.
lunedì 31 marzo 2008
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